Lezioni Dì Verità: Istruzioni e le Domande

ISTRUZIONI

a coloro che intraprendono lo studio sistematico di Verità, iniziandolo col rispondere alle domande alla fine del Manuale « Lezioni di Verità »

V'è lo Spirito nell'uomo e il Soffio dell'Onnipotente li dà intendimento». Giobbe 32:8

1. — Nell'accingervi allo studio della metafisica cristiana occorre anzitutto afferrare il concetto di Dio quale Mente Divina. Questa è in voi e in Essa siete; è la sorgente di ogni idea o modello spirituale. Queste idee con le loro caratteristiche di vita, amore, potere, intelligenza e sostanza sono a-spetti della Mente Divina e sono causa ed impulso di ogni attività creativa. A voi compete imparare la legge che le governa e coordinare pensieri ed emozioni in tal guisa che, essendo la vostra mente attiva, (ciò che è sempre), l'attività sua altro non produca che bene nella vostra esistenza. Lo studio attento e l'applicazione delle verità esposte nel Manuale « Lezioni di Verità » volgerà in bene l'aspetto dell'intera vostra esistenza.

Voi pensate ed i vostri pensieri, plasmandosi, formano l'ambiente in cui siete. Tutte le vostre condizioni fisiche : salute, interessi, intelligenza, attività, relazioni domestiche e sociali, ogni dettaglio della vostra esistenza, tutto è il risultato dell'uso che avete fatto del materiale pensiero, o in questa forma di vita, o in una forma di vita precedente. L'essenza di vita perfettamente pura ed incontaminata nella quale esistete prende sempre quella forma che voi stessi le date. E' vostro il potere di armonizzarvi con la pace e purezza sue gloriose: disponete il pensiero in armonia con gli attributi suoi. Effettuato questo, voi possederete la chiave del mistero della vita. La « pietra filosofale », il « divino elisir », il « solvente universale » e la « fonte di eterna giovinezza » saranno vostri: avrete trovato l'elisir di vita ricercato dai saggi e dai potenti fin dal principio del mondo. Questa è affermazione stupenda, ma rigorosamente esatta; potrete averne la prova applicando la legge fedelmente. Molti già ora e in tutto il mondo cercano di conformarsi alla Legge dell'Essere fedelmente e ne stanno raccogliendo la ricompensa, in proporzione alla fede loro, in salute, pace, abbondanza e liberazione dalle limitazioni imposte dai concetti della mente mortale.

2. — Prima di iniziare lo studio sia invocato il discernimento spirituale e la « decima » venga dedicata come alla lezione « Benedizione della sostanza » (UNITÀ' Anno VI n. 1), meditando sull'immanenza della Mente Divina perfetta, della Sapienza e Comprensione di cui perciò l'uomo è dotato.

3. — Si consiglia di fare uso frequente del dizionario. E' utile pesare il valore delle parole, analizzandone la derivazione e significato, Lo studio di molte di quelle parole che comunemente usiamo sarebbe già di per se un'illuminazione nel campo dello studio metafisico; sia ricordato che nello studio della metafisica si tratta delle idee che sono nascoste nelle parole. L'uomo, spiritualmente parlando, è la « Parola vivente » e gli conviene sapere, in modo da poterselo spiegare in qualsiasi momento con facilità, il significato esatto delle parole di cui continuamente si serve.

4. — Occorre un volume dell'Antico e Nuovo Testamento (Lire 800 attualmente). Citiamo spesso nelle nostre lezioni tali Scritti e lo Studioso giungerà ad una nuova comprensione di essi nel cercarvi un appoggio alle rivelazioni che saranno il risultato del suo studio e delle sue meditazioni sulla Verità, ossia su ciò a cui diamo l'appellativo di DIO. La Bibbia va studiata spiritualmente come storia di o-gni anima. (( La lettera uccide, ma lo spirito vivifica » (II Cor. 3:6).

Essendo la Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) opera d'ispirazione, altrettanta ispirazione occorre per afferrare il significato degli Scritti; infatti, senza immedesimarsi con l'intento dell'autore, nessun'opera di nessun genere può essere debitamente stimata e capita. I racconti biblici possono essere letti da tre punti di vista: 1) come narrazione di eventi e di personaggi storici; 2) come illustrazione dei processi morali nell'individuo; 3) come processi cosmici nell'evoluzione della consapevolezza. Ogni lettore trova il suo conforto considerandoli sul piano che più gli piace.

Questa medesima serie d'interpretazioni si trova in ogni esperienza, tanto dell'umanità complessivamente che degli individui di cui è composta.

5. — Leggete « Lezioni di Verità » attentamente dal principio alla fine, non trascurando di tener presente la nota introduttiva a pag. 5.

6. — Ritornate poi al primo capitolo per lo studio meditativo, paragrafo per paragrafo, e lasciate che la mente spazi liberamente, senza fretta di proseguire con la lettura; ma sia questo sempre fatto nell'atteggiamento di attesa di rivelazione e di ascol-to, non con spirito di discussione, ne permettendo alla mente terrena d'ingombrare la via della luce con riflessioni d'indole personale. Quando s'insinuano tali distrazioni, una parola di comando utile è « l'Eterno è nel Suo tempio santo: tutta la terra faccia silenzio in presenza Sua! » (Abacuc 2:20).

7. — Siccome vi è un'unica Mente o Spirito, cercate di raggiungere quella consapevolezza stessa nella quale sono state redatte le lezioni; in questo modo andrete oltre la superficie, profondamente immedesimandovi con lo Spirito che ha animato le parole.

8. — La gioia dello studio sta nel compimento : si cerchi ogni giorno di applicare praticamente le verità imparate. La teoria da sola non servirà ad alcuno scopo utile; è precisamente nel metterla in pratica che ne potrete giudicare l'attendibilità o meno. Osservate i risultati dei vostri atteggiamenti, di quelli che provengono dallo stato d'animo più intimo, e sarete ammirati dell'opera precisa della Legge (il Signore) a vostro riguardo, Vedrete che vi è sempre fatto secondo la vostra fede.

9. — Vi preghiamo di scrivere ogni risposta su
foglio a parte; questa sia preceduta dalla domanda
e relativo numero. Nessuna comunicazione o inter
rogazione dovrebbe figurare sulla stessa pagina con
la risposta alla domanda trattata.

10. — Citate più che potete la referenza biblica in appoggio ai punti di vista che esporrete, secondo l'insegnamento offerto nel Manuale.

11. — Consigliamo in modo assoluto di non trattare più di una sola domanda ogni settimana. In una sola domanda vi è materia per pensiero ed esperimento più di quanto potrà essere esaurito nel periodo di otto giorni. Ci vuole inoltre tempo e meditazione prima di mettere le risposte definitivamente per iscritto. E' bene trattenere presso di voi la risposta fatta per qualche giorno e rileggerla ogni tanto, non esitando di rifarla se così sembrerà opportuno. Si proceda rigorosamente per ordine di numero e non si creda che la lentezza con la quale si giungerà alla fine del libro sia perdita di tempo: risulterà tutt'altro se studio e pratica andranno di pari passo, come abbiamo consigliato.

12. — Analizzate ogni domanda attentamente prima di rispondere e cercate di non divagare.

13 — Se manderete per l'esame le vostre risposte alla Rivista Unità che ben volentieri, con spirito fraterno, si offre di seguirvi nello studio, ne riceverete un foglietto con la risposta che Unità avrebbe data; tenete perciò copia di ciò che inviate, oppure diteci che desiderate di ritorno il vostro foglio originale insieme col nostro, che, è questo il sistema usualmente adottato. Le lezioni di Unità non s'intendono presentate con sentimento categorico; sono sottoposte perchè le possiate confrontare con le interpretazioni che voi avrete dato. Siete invitati a rispondere come se foste voi stessi gl'insegnanti, desiderosi di presentare alla classe e con la massima chiarezza i vostri concetti, al fine di vederli mettere in pratica senza tema di erronea interpretazione. Questo esercizio riuscirà di grande utilità per voi: in molti casi troverete che mette in ordine le idee, dapprima confuse, fa posto per l'aiusso regolare e ordinato a quelle che stanno per seguire, mentre facilita l'intelligente proseguimento della messa in pratica di quanto è stato afferrato.

14. — « Si » o « No » od una sola frase non è considerata risposta adeguata. Le risposte occupano, in media, se dattilografate, da 15 a 20 righe.

15. — L'idea, come si vede dalle domande, non è che il contenuto di « Lezioni di Verità » sia semplicemente parafrasato, bensì quello di permettere allo Studioso di accertarsi dello sviluppo che gli è risultato dalle meditazioni hasate su quanto esposto, paragrafo per paragrafo, nel Manuale. Lo Studioso può dare esempi, quando crederà, per maggiormente chiarire le spiegazioni date.

16. — Si prega di trascrivere con chiarezza e da una parte sola della carta, lasciando ampio margine.

17. — Nome e indirizzo completo dev'essere ripetuto con l'invio di ogni lezione, nonché il numero di classifica che figura sempre prima del nome sulla busta nella quale ricevete la Rivista e di ogni nostra comunicazione.

18. — Siete pregati di tenere riservati i fogli di risposta che ricevete, perchè Unità desidera che prima di riceverli ogni Studioso rediga da sé quella risposta che spunterà come risultato del proprio esercìzio mentale. La mancata adesione a questo sistema renderebbe nullo lo scopo per il quale il lavoro è consigliato.

19. — Non si comincia' una nuova risposta prima di aver ricevuto di ritorno la lezione precedente.

Raccomandiamo dunque:

  1. Una risposta (non un capitolo) ogni settimana.
  2. Lavorate da soli, e tenete rigorosamente riservate le risposte.
  3. Meditazione - pazienza • ordine • disciplina del pensiero.
  4. Imparate ad esprimere le idee della Mente unica nella Sua unica maniera: con perfetta coerenza e ordine.

Siamo i vostri compagni sul sentiero

UNITA

QUESTIONANO

da impiegarsi in relazione con lo studio di Lezioni di Verità

Lezione I - SCHIAVITÙ' 0 LIBERTA'

  1. Qual'è il risultato di ogni sofferenza?
  2. Qual'è l'atteggiamento del Creatore verso l'uomo?
  3. Ogni anima rientrerà finalmente in se?
  4. Che cosa significa: « Ogni ginocchio si piegherà davanti a Me »? Dio è autocrate rispetto all'uomo?
  5. Qual'è l'atteggiamento consigliabile di fronte allo scoraggiamento?
  6. L'uomo può desiderare alcuna cosa che sia oltre il raggiungibile per lui? Qual'è la via unica per raggiungere il compimento dei desideri?
  7. Da dove zampillano la gioia, la forza, il bene? Che cos'è la fonte di ogni bene?
  8. L'uomo è schiavo delle circostanze? E' servo di Dio?
  9. Che cosa significa essere erede di Dio?
  10. Che cosa ereditiamo?
  11. Fino a quando l'uomo sembra essere servo di Dio?
  12. La « pienezza del tempo » quand'è che ci arriverà?
  13. Quale sarà eventualmente l'obbiettivo nostro nella ricerca di risultati?
  14. E' necessario a praticare la presenza di Dio »?
  15. Si può essere troppo affacendati per mettere da parte l'ora necessaria per la meditazione?
  16. Su che cosa dobbiamo concentrare i pensieri durante la meditazione?
  17. Qual'è il risultato di accettazione dell'invito di « appartarci e attendere » soli con Dio?
  18. E' savio e proficuo l'abitudine di consacrare tutto il nostro tempo alla meditazione?
  19. Qual'è lo scopo dell'esercizio della meditazione?
  20. Qual'è la differenza tra la preghiera e l'ispirazione?
  21. La vita quando è divinamente ispirata, quale effetto ha sull'ambiente?
  22. La mansuetudine e l'amore fanno parte della vita eristica? Che cos'è la mansuetudine?
  23. Che cosa significa perdonare?
  24. Vi sono situazioni nelle quali Dio non esiste?
  25. Qual'è il risultato della ricerca perseverante di' Dio in ogni situazione?
  26. Si può evitare l'avversità fuggendola?
  27. Qual'è l'atteggiamento che porta alla completa liberazione?
  28. Quale dovrebbe essere lo scopo ultimo di ogni anima?
  29. La vittoria dove dev'essere innanzi tutto conseguita?

Lezione II - L'ESSERE

  1. Che concetto hai di Dio quale Spirito?
  2. E' Dio un giudice iroso, severo verso i così detti cattivi?
  3. Qual'è la relazione tra Dio e la Sua creazione?
  4. E' Dio una persona?
  5. Quanti sono i dèi?
  6. Spiega Dio quale Amore.
  7. Spiega Dio quale Intelligenza.
  8. Spiega la Potenza in rapporto a Dio.
  9. Spiega Dio quale Sostanza.
  10. Tutte le qualità potenziali di Dio sono esse latenti nell'uomo?
  11. Qual'è la differenza tra l'uomo e le altre manifestazioni di Dio?
  12. Qual'è il rapporto di Dio con la creazione manifestata?
  13. Spiega la natura tripartita dell'uomo.
  14. Qual'è la differenza tra la mente carnale e la mente spirituale?
  15. Qual'è il nostro rapporto con Dìo?
  16. In che cosa si differenzia dai nostri rapporti con i genitori terreni?
  17. Spiega Dio quale Principio e quale principio personale nei nostri riguardi.
  18. In che modo possiamo raggiungere la soddisfa» zione di tutti i nostri desideri?
  19. Ha ogni uomo accesso diretto a Dio? Come?
  20. Perchè l'uomo deve guardare a Dio quale unica Sorgente?

Lezione III - IL PENSIERO.

  1. Studiato il primo capitolo, come esporresti il principio fondamentale della Verità?
  2. Qual'è il reale di ogni manifestazione?
  3. Esiste più di una Mente?
  4. Perchè può esistere l'illusione che vi sia più di una Mente?
  5. Che cos'è la Mente universale?
  6. Qual'è la differenza tra Spirito ed intelletto?
  7. Spiega il rapporto tra le tre fasi dell'essere dell'uomo.
  8. In che modo « cade » l'uomo ripetutamente?
  9. Cosa intende Paolo con le parole: « Avere la mente carnale è la morte»?
  10. Cosa intende Paolo con le parole: « Avere la
mente spirituale è vita e pace »?
  11. Con quale sua facoltà l'uomo trova Dio?
  12. I principi di Verità sono essi semplici o complessi?
  13. E' possibile conseguire una realizzazione della Verità mediante argomenti o per ragionamento intellettuale?
  14. Perchè è necessario essere aperto e ricettivo verso la Verità?
  15. Perchè non è consigliabile cercare la comprensione unicamente attraverso i libri e gli insegnanti?
  16. Qual'è la via più breve al conseguimento delle realizzazioni spirituali?
  17. E' importante che ogni individuo riceva la propria rivelazione spirituale?
  18. Come possiamo sapere se un'affermazione sia conforme alla Verità o no?
  19. Spiega l'atteggiamento dell'intelletto di fronte alle idee paragonato a quello dello Spirito.
  20. E' importante ciò che pensiamo riguardo a noi stessi, a Dio, o ai nostri vicini? Perchè?
  21. Quali sono i principali risultati di un atteggiamento giusto verso Dio? Verso noi stessi ed altri?
  22. E' responsabile Dio nel mantenere ì nostri pensieri giusti? E se no, a chi incombe? Perchè ti sembra essere la tua risposta conforme ad un piano giusto?
  23. In quale modo si formulano per primo i nostri pensieri?
  24. In quale modo arriviamo a formulare unicamente pensieri giusti?
  25. Che cosa cerca Dio di esprimere per mezzo dell'uomo? In quale misura?
  26. Occorre supplicare Dio per l'esaudimento dei nostri desideri? Qual'è la ragione della tua risposta?
  27. E'Dio variabile?

Lezione IV - LA NEGAZIONE

  1. Dove trova l'uomo la vera felicità?
  2. Cos'è la verità al riguardo della negazione?
  3. Perchè l'uomo non trova la vera soddisfazione nelle cose esteriori?
  4. Cita qualche insegnamento di Gesù Cristo circa il modo in cui l'uomo può trovare la gioia.
  5. Ha Gesù insegnato esser egli il mezzo per il quale l'uomo attinge a Dio?
  6. Il vero essere dell'uomo è mai ammalato?
  7. Qual'è la causa della malattia?
  8. Il peccato e la malattia esistono in Dio?
  9. Quale il primo passo per armonizzarci con il principio di Verità?
  10. In che differiscono i nostri dolori e le nostre sofferenze dagli incubi dell'imaginazione dei bambini?
  11. Perchè abbiamo l'ingiunzione di non giudicare secondo le apparenze?
  12. Che avviene delle false condizioni di fronte ad un'energica negazione?
  13. Qual'è il risultato di una maggiore, consapevolezza della presenza di Dio nella nostra vita?
  14. Che intendiamo dicendo che non esiste il male?
  15. Ha il corpo controllo sul pensiero?
  16. E' necessario che l'uomo realizzi la sua unità con il Padre?
  17. Vi è in qualche luogo assenza di vita, sostanza od intelligenza?
  18. Esiste qualcosa nell'universo che dobbiamo temere?
  19. Dovrebbesi combattere Ornale?
  20. Come si sormonta la gelosia?
  21. Come si sormonta la paura?
  22. Come si sormonta la schiavitù?
  23. Come devono essere profferite le negazioni?

Lezione V - L'AFFERMAZIONE

  1. Che cos'è che suscita il desiderio di una maggiore espressione di bene nella nostra vita?
  2. Come possiamo conseguirne l'esaudimento?
  3. Vi è perfetto equilibrio fra domanda ed offerta?
  4. Che cos'è l'affermazione?
  5. In che misura corrisponde l'approvvigionamento? Qual'è il contatto necessario per realizzarne la presenza?
  6. Qual'è lo scopo dell'affermazione?
  7. Qual'è il potere nell'affermazione che provoca la dimostrazione evidente?
  8. Qual'è la facoltà mentale necessaria perchè l'affermazione sia effettiva?
  9. Esiste nell'universo un potere in opposizione alla Mente creativa?
  10. Da dove sorge quest'opposizione apparente?
  11. Come possiamo sormontare la credulità nel male?
  12. L'uomo può essere diviso dalla sua Sorgente?
  13. L'uomo può venire in contatto con la Sorgente in qualunque momento? In che modo?
  14. Quale cambiamento avviene per mezzo dell'affermazione?
  15. Quali «ono i quattro passi logici che si debbono prendere in considerazione al riguardo delle
  16. E' savio imparare delle affermazioni a mente?
  17. In quale direzione si muove lo Spirito di Dio, sempre?
  18. Quando l'uomo s'identifica con lo Spirito che cosa avviene?
  19. Le affermazioni debbonsi limitare all'uso di formule fisse?
  20. Vi è qualche regola riguardante l'impiego delle affermazioni e delle negazioni?
  21. Quale tipo di mentalità ha bisogno principalmente di cominciare con l'uso delle negazioni? Delle affermazioni?
  22. Cosa si deve fare nei momenti di dubbio?
  23. Il Principio opera sempre nella soluzione dei problemi della vita?

Lezione VI - LA FEDE

  1. Che cos'è la fede?
  2. Che parte ha la fede nel conseguimento?
  3. Spiega la definizione di Paolo della fede,
  4. Che cos'è la fede cieca?
  5. Che parte ha l'intuizione e quale la fede? Che cos'è l'intuizione?
  6. Che cos'è la fede sapiente?
  7. La fede sapiente aumenta il nostro potere di conseguire delle dimostrazioni?
  8. Come possiamo sapere che certi risultati seguiranno a certi stati mentali?
  9. Che cosa significa: « Dio è Spirito ed è visibile alla consapevolezza spirituale »?
  10. E' possibile desiderare del bene che non esista in Dio?
  11. Da che cosa sono formate tutte le cose visibili?
  12. Qual'è la vera fonte di provvista che provvede al fabbisogno dell'uomo?
  13. In quale misura è già coperto tale fabbisogno?
  14. Come opera la fede in relazione con la sostanza?
  15. Quali sono le promesse di Dio?
  16. 16.11 chiedere la cosa desiderata è contenuto nella dimostrazione spirituale?
  17. Che cos'è il desiderio?
  18. Qual'è la causa del desiderio?
  19. Qual'è la funzione dell'affermazione nell'esaudimento del desiderio?
  20. Quale cosa viene prima: l'approvigionamento o la domanda?
  21. Sarebbe possiible ottenere l'esaudimento del nostro fabbisogno se la risorsa non esistesse già nella Mente divina?
  22. E' possibile in realtà desiderare ciò che appartiene ad altri?
  23. Qual'è veramente il più grande desiderio dell'uomo?

Lezione VII - DEFINIZIONE DEI TERMINI IMPIEGATI NEGLI INSEGNAMENTI META-FISICI

  1. Qual'è la caratteristica dell'insegnamento più progredito?
  2. Perchè consideri Gesù il Maestro più progredito che l'umanità ahbia avuto?
  3. Dev'essere ricercata la semplicità nell'esprime-re la Verità?
  4. Che cos'è il trasferimento del pensiero?
  5. In quale modo dehhasi impiegare il trasferimento del pensiero?
  6. E' lecito servirsi del potere del pensiero per influenzare altri?
  7. Che cos'è la trasformazione chimica?
  8. Come la si può evitare nell'individuo?
  9. Che cos'è la personalità?
  10. Che cos'è l'individualità?
  11. Che cosa intendeva Giovanni Battista quando disse: « Convien ch'Egli cresca, ma ch'io diminuisca »?
  12. Come si coltiva l'individualità?
  13. La personalità dovrebbe essere annientata?
  14. In che modo possiamo sormontare la paura e la soggezione davanti ad una personalità forte?
  15. Si sente mai la paura davanti ad un'anima veramente grande?
  16. Come si può rendere maggiormente manifesta l'individualità?
  17. Che cosa significa « la voce interiore »?
  18. Che cosa significa: « Dio-Anima ha bisogno di uno strumento quale sono io »?
  19. Vi sono dei grandi e dei piccoli nel mondo di Dio?
  20. Che cosa ha detto Gesù al riguardo?
  21. L'occupare una posizione umile indica il nostro rapporto con Dio?
  22. Da quale punto di partenza devesi sempre agire?

Lezione VIII - COMPRENSIONE SPIRITUALE

  1. Come si sviluppa l'erudizione intellettuale?
  2. Come si sviluppa la comprensione spirituale?
  3. Pietro come ha riconosciuto in Gesù il Cristo?
  4. Come possiamo conseguire la comprensione spirituale?
  5. Puoi tu, partendo dal piano intellettuale della consapevolezza, guarire te stesso o altri, pronunciando parole di Verità? La vera guarigione richiede più di questo?
  6. Qual'era lo scopo di tutto l'insegnamento di Gesù?
  7. Vi sono dei passi esteriori da farsi per arrivare alla consapevolezza della Presenza interiore? Quali sono?
  8. Gesù che cosa intendeva per « Il Consolatore »? Ci riguarda ancora oggigiorno?
  9. Dov'è il regno dei cieli?
  10. Che cos'è il tempio dell'Altissimo?
  11. Una persona può rivelare Dio ad altri? Dove dobbiamo tutti cercarLo?
  12. Si può comperare il dono divino?
  13. Può la supplica conferirci la comprensione? Come la si ottiene in espressione? I motivi e-goistici intralciano lo sviluppo?
  14. Chi ottiene consapevolmente la comprensione
  15. Perchè chiediamo e non otteniamo?
  16. Perchè si deve desiderare la comprensione spirituale al di sopra di ogni altro dono?
  17. Quando diventerà l'uomo consapevole del Padre immanente?
  18. Che cosa significa: « Cercate in primo luogo il regno di Dio »?
  19. Qual'è il primo passo verso l'acquisto della comprensione spirituale?
  20. Quali sono gli altri passi per l'acquisto della comprensione spirituale?
  21. Quali sono, nell'individuo, i primi effetti della comprensione spirituale?
  22. Desidera veramente ognuno nascere alla comprensione spirituale?
  23. E' di aiuto nel dono della crescita spirituale il servire, o dovremmo piuttosto aspettare fino al conseguimento della comprensione completa?
  24. Qual'è la legge della crescita?
  25. Si può occuparsi troppo della « ricerca spirituale »?
  26. Metafisicamente inteso, che cos'è il digiuno? Qual'è il digiuno di cui parla Isaia?
  27. Possiamo ricevere in un tratto tutto lo Spirito di Dio?

Lezione IX - IL RICETTACOLO DELL'ALTISS1MO

  1. A chi anela l'anima?
  2. L'uomo trova soddisfazione nelle cose esteriori?
  3. Come troverà l'uomo soddisfazione?
  4. Che cosa precede l'esteriorizzarsi della consapevolezza spirituale?
  5. Dove trova l'uomo il rifugio dal « male »?
  6. Qual'è l'effetto della paura sull'uomo? Come si guarisce la paura?
  7. Il guarire è il più grande dono spirituale?
  8. Come si descriverebbe il « ricettacolo » ad altri?
  9. Quali rivelazioni pervengono come risultato a coloro che sanno « dimorare nel ricettacolo »?
  10. Come possiamo ottenere la piena consapevolezza del Divino in noi?
  11. In quale maniera è probabile che lo Spirito di Dio si rivelerà a noi?
  12. In che cosa, per l'uomo, consiste la « speranza di gloria »?
  13. QuaFè la chiave della potenza? Chi e che cosa ce la può conferire?
  14. Che cos'è la « pietruzza bianca » sulla quale è scritto il nome spirituale dell'uomo?
  15. Qual'è il nostro desiderio in riguardo alle parole di Verità che pronunciamo?
  16. Qual'è il punto importantissimo del quale ci dobbiamo rendere consapevoli in riguardo dell'esteriorizzarsi dei nostri ideali?
  17. Che cosa conferì a Maria la capacità di riconoscere Gesù?
  18. Arriveremo al punto in cui l'aiuto esteriore non ci occorrerà più? Come ci perverremo?
  19. Quand'è che nella ricerca della Verità si deve staccarsi da insegnanti e libri?
  20. Perchè Gesù non apri subito gli occhi della comprensione ai suoi discepoli?
  21. Qual'è la mèta per la quale siamo venuti al mondo?
  22. Vi dev'essere equilibrio tra il dare ed il ricevere? Perchè?
  23. Dobbiamo elaborare la nostra redenzione? Quale altra idea devesi prendere in considerazione?
  24. Quali cambiamenti saranno operati dallo Spirito nella consapevolezza?
  25. Studia l'atteggiamento di Paolo, abbozzato nelle citazioni alla fine di questo capitolo e esponine il significato come tu lo senti.

Lezione X - CERCANDO IL RICETTACOLO

  1. Qual'è l'unico grande desiderio fondamentale dell'uomo?
  2. Come realizzarlo?
  3. Dobbiamo affrettarci?
  4. Chi sono «gli eletti»?
  5. Qual'è uno degli atteggiamenti mentali più propizi per il conseguimento spirituale?
  6. L'uomo deve avvicinarsi direttamente a Dio?
  7. Dio ha vita ed amore? Queste qualità come sono incorporate nel nostro essere?
  8. Che cos'è la santità?
  9. Che cos'è il « Silenzio »? Esponi qualche dettaglio importante al riguardo.
  10. Siamo passivi nel Silenzio? Che altro?
  11. Come può l'uomo concentrare la mente sull'Eterno?
  12. Si deve cercare di non pensare affatto?
  13. Vi sono dei passi successivi che si possano facilmente fare per acquistare la concentrazione mentale? Quali sono?
  14. Si deve usare una formula?
  15. L'ansia, lo sforzo, lo sguardo teso al di fuori e in su, fanno parte della vera preghiera? Che cosa ne fa parte?
  16. Quanto è vicino Dio all'uomo?
  17. Il rilassamento fisico e mentale è atteggiamento necessario nei nostri momenti di Silenzio? Perchè? Comporta questo atteggiamento l'inerzia? Spiega.
  18. Che parte ha la fede nel conseguimento del nostro desiderio?
  19. Invece dì cercare « dei segni e dei miracoli » che cosa si deve fare?
  20. Che reazione ha l'atteggiamento di ringraziamento sull'adempimento del nostro desiderio?
  21. Che cosa si deve fare se ci si sente diventare teso o « cerebrale » durante l'attesa del Silenzio?
  22. Quali sono alcuni dei cambiamenti che risultano dalla vera preghiera?
  23. Il nostro desiderio è in via di adempimento prima che noi ne diventiamo consapevoli?
  24. E' sufficiente ricevere continuamente le benedizioni dello Spirito? Il passo ulteriore qual'è?
  25. L'uomo deve aspettare l'adempimento del suo desiderio da altra fonte al di fuori di Dio?

Lezione XI - I DONI SPIRITUALI

  1. Le pene che si soffrono risultano a volte benefiche? In che modo?
  2. Vi è chi non nutre credenza in una potenza suprema?
  3. Dio vuole che tutti siano liberati dal « peccato»?
  4. Qual'è l'atteggiamento di Dio per quanto concerne la libertà dell'uomo?
  5. Il motivo più alto è quello di cercare Dio per il bene che se ne ricava?
  6. In quale misura sono adeguati ai bisogni dell'uomo i « doni di Dio »?
  7. Qual'è il dono più grande? Perchè?
  8. Se tu hai avuto il dono di guarire e poi sembri averlo perduto, quale dev'essere il tuo atteggiamento?
  9. Quali sono alcuni dei doni di Dio.
  10. Qual'è l'atteggiamento necessario per ricevere tutti i doni dello Spirito?
  11. Che conseguenza ha l'essersi abbandonato alla Volontà infinita?
  12. Sono qualche volta le cadute dei successi?
  13. Qual'è la verità riguardo alle disfatte apparenti quando queste si verificano dopo essersi abbandonato alla Volontà infinita?
  14. Che cos'è lo Spirito Santo?
  15. Quale atteggiamento devesi evitare durante i periodi di transizione?
  16. Quale stato di consapevolezza dobbiamo sopratutto cercare di raggiungere?
  17. Il costruire una consapevolezza della nostra u-nione con il Padre è più importante che la dimostrazione di fatti? Perchè?
  18. In quale misura riceviamo « grazia »?
  19. Che cosa ci è donato al posto della paura?
  20. In che senso può ognuno rappresentare un successo?
  21. Dobbiamo misurare la nostra opera su quella altrui?

Lezione XII - UNITA' DELLO SPIRITO

  1. Quale ragione abbiamo per non mai essere sco-
  2. Vi è qualche limite a Dio?
  3. Che cosa limita la manifestazione di Dio nell'uomo?
  4. Vi è qualche vero muro di separazione tra gruppi religiosi? Perchè ve n'è l'apparenza?
  5. Che cosa abbatterà ogni separazione apparente tra gruppi religiosi?
  6. Qual'è la differenza apparente tra la « guarigione divina » e la guarigione per « scienza spirituale »? Hawi una differenza vera?
  7. Se uno mantiene la sua propria idea e proclama di essere il solo possessore della Verità, che cos'è che effettivamente proclama?
  8. Importa la maniera nella quale diciamo : « Tut
to è Bene »?
  9. Qual'è la differenza tra la parola che leggiamo
e la parola che Dio ci comunica?
  10. Che cosa significa avere « l'occhio unico »?
  11. E' necessario essere versati nella scienza mentale per sentire la parola di Dio e riceverne la benedizione?
  12. Ci son individui che non hanno accesso a Dio?
  13. Dove sta Dio eternamente? Quale effetto risulta dalla risoluzione di questo problema?
  14. In che modo siamo noi « innalzati »?
  15. Possiamo aver fiducia che il Cristo in altri non commetterà errore nel condurli al Padre?
  16. Che cosa dobbiamo sempre tenere in mente al riguardo altrui? Al riguardo di noi stessi?
  17. L'idea dell'unità con Dio deve diventare una realtà assoluta?
  18. La conoscenza di Dio quale sostanza infinita è tale da privarci della realizzazione della comunione con Dio quale Padre?
  19. La libertà che deriva dal concetto nuovo di Dio ci rende auto-sufficienti? Quali son i fatti al riguardo?
  20. Qual'è la contemplazione mediante la quale l'uomo sente espandersi il proprio essere?
  21. Qual'è il rapporto tra legge e vangelo?
  22. Il Principio quand'è che diventa individualizzato?
  23. Come si muove Iddio quando è invocato. Spiega-
  24. Che cosa avviene quando la consapevolezza individuale è innalzata?
  25. Giunge l'uomo nel suo sviluppo ad uno stadio quando riconosce l'esistenza di uno stato di consapevolezza più alto di quello umano?
  26. Dio quale Principio impassivo può soddisfarci?
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